Costa rei |
45 Km. di coste e spiagge incontaminate, nel vasto territorio del Sarrabus Gerrei. Questa è Costa Rei, sicuramente una delle località più rinomate del sud Sardegna, resa celebre per le sue splendide spiagge e le pittoresche calette, circondate dalla profumata macchia mediterranea. Un territorio che affascina gli amanti delle lunghe distese sabbiose, ma anche gli appassionati delle maestose scogliere. Nella zona circostante potrete trovare oasi faunistiche di grande interesse naturalistico, in cui poter incontrare fenicotteri, cervi, aquile reali e altri animali rari; siti di interesse storico-archeologico, torri, nuraghi, Tombe dei Giganti, complessi megalitici di Menhir. Una varietà infinita di proposte che permettono ai turisti di venire in contatto con l'identità più autentica della Sardegna. Per accontentare ogni richiesta, è possibile farsi organizzare escursioni guidate a scelta: sia di tipo naturalistico che storico culturali, oppure immergersi nel blu più profondo per conoscere i fondali di questa costa ricca di antichi relitti. |
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Un tuffo nella natura - La fascia di territorio antistante Costa Rei è una zona bonificata, utilizzata soprattutto per l'agricoltura. A ridosso delle spiagge, vicino alla frazione di San Priamo si trova lo stagno di Colostrai , una zona umida di grande interesse naturalistico e dalla multiforme avifauna (fenicotteri, garzette, aironi e cavalieri d'Italia).
Verso Nord, si incontra il promontorio di Capo Ferrato , una suggestiva propaggine, costituita da scure rocce vulcaniche, che emerge improvvisamente dal mare tra due lunghi tratti di costa bassa e sabbiosa. In prossimità del capo Ferrato si trova lo stagno di Feraxi , dichiarato anch'esso oasi di protezione per la numerose specie faunistiche.
Nel territorio di Castiadas si segnala la foresta di Acqua Callenti , in pieno Parco dei Sette Fratelli. È una vasta e fitta lecceta che si estende nella zona del Monte Minniminni. La zona ospita numerose specie protette, tra cui il cervo sardo. |
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Un tuffo nell'archeologia - Non solo mare, quindi, ma un territorio ricco di storia e reperti archelogici. Celebri le torri costiere rese necessarie dalle incursioni dei pirati saraceni. Si trattava di un piano di difesa che prevedeva la costruzione di una cinta di torri costiere per la salvaguardia dell'isola, veri e propri punti d'avvistamento. Da non dimenticare, poi, i nuraghi , vero e proprio emblema della preistoria della Sardegna. Si trattava di strutture difensive, forni fusori o luoghi di culto? Accanto al mistero dei nuraghi un'altra importante realtà archeologica connota il paesaggio di questo territorio: i menhir. Generalmente si trovano isolati o in allineamenti rettilinei o circolari e rappresentano verosimilmente la divinità maschile e la fertilità nell'ambito delle religioni delle popolazioni neolitiche. Da sempre oggetto di studio, i menhir sono stati messi in correlazione con i moti del sole e della luna.
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Un tuffo nel blu - Per gli appassionati delle immersioni sono da segnalare i frequenti ritrovamenti archeologici subacquei, lungo le coste dell'isola che confermano l'importanza della Sardegna quale punto centrale delle rotte del Mediterraneo. I vari relitti, con carichi vari, adagiati sui fondali marini da Castiadas a Villasimius, sono la testimonianza di quanto fosse trafficata la costa della Sardegna. |
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| DA VEDERE |
Stagno di Colostrai
Stagno di Feraxi
Promontorio di Capo Ferrato
Nuraghe Figu Niedda
Nuraghe Scalas
Nuraghe Sa Domu 'e S'Orcu
Megaliti di Piscina Rei
Ruderi punici di Monte Nai
Foce del Flumendosa
Monte Narba
Parrocchiale di San Nicola a Muravera
Foresta di Acqua Callenti
Is Cannedas de Tuvulu (territorio di Villaputzu)
Monte Cardiga (territorio di Villaputzu)
Valle del Rio San Giorgio (territorio di Villaputzu)
Ruderi della città fenicia di Sarcapos (territorio di Villaputzu) |
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| Nelle vicinanze |
Nel vasto territorio comunale di Muravera e Castiadas, Costa Rei è sicuramente la località più nota sotto il profilo turistico, per il susseguirsi di spiagge e pittoresche calette lungo vaste distese sabbiose dietro le quali si allarga la fresca e odorosa macchia mediterranea. Il grande sviluppo turistico degli ultimi decenni si è perfettamente integrato con il territorio, senza apportare variazioni alla natura selvaggia che contraddistingue questa zona. Da segnalare nelle vicinanze, i centri di:
Castiadas , comune dal 1985, costituito dalle borgate di Olia Speciosa , Camisa , Annunziata e Buddui. Nei dintorni meritano una visita i ruderi punici di Monte Nai (VI-V secolo a.C.).
Muravera, accogliente centro frequentato già in epoca prenuragica, oggi è diventato polo commerciale del Sarrabus. Celebri le manifestazioni itineranti che d'estate accompagnano lo shopping e la degustazione di prodotti locali lungo l'isola pedonale fino a tarda notte.
Interessanti, nei dintorni il complesso megalitico di Piscina Rei e i numerosi nuraghi, tra i quali citiamo quelli di Figu Niedda , Scalas e Sa Domu e s'Orcu . |
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| DA NON PERDERE |
1. Monte Nai - Nei dintorni di Castiadas si possono visitare i ruderi punici di Monte Nai
risalenti al VI-V secolo a.C.
2. Parco dei Sette fratelli - Nel bellissimo parco montano si trova l'oasi di protezione faunistica monte Genis.
3. L'alba da Capo Ferrato - Val la pena levarsi dal letto la mattina presto per ammirare il naturale spettacolo del sorgere del sole, siamo nella costa est non possiamo non vederlo.
4. Stagni di Feraxi e Colostri - Lungo la provinciale per S. Priamo a soli 20 minuti di macchina si possono ammirare splendidi esemplari di fenicotteri, garzette, aironi e cavalieri d'Italia.
5. Resti preistorici - A sud ovest del piccolo stagno della spiaggia di Cosa Rei si trova un'affascinante allineamento megalitico.
6. Foresta di Acqua Callenti - Nel territorio di Castiadas segnaliamo la foresta di Acqua Callenti, in pieno Parco dei Sette Fratelli. E' una vasta e fitta lecceta che si estende nella zona del monte Minniminni. La zona ospita numerose specie protette, tra cui il cervo sardo.
7. Il promontorio di Capo Ferrato - Salendo verso nord nella ss. 125 incontriamo il promontorio di Capo Ferrato, una suggestiva propaggine, costituita da scure rocce vulcaniche, che emerge improvvisamente dal mare tra due lunghi tratti di costa bassa e sabbiosa.
8. Cucina tipica - Il territorio a vocazione agricola si esprime al meglio nella produzione dell'uva da tavola, da vino e degli agrumi. Tra le prelibatezze culinarie, che sono quelle tipiche della cucina sarda, spiccano l'arrosto di capretto e i piatti a base di cacciagione. Da segnalare anche la produzione di miele delle diverse varietà, compreso quello amaro di corbezzolo
9. Vino - Il vino locale è il "Capo Ferrato", una sottodenominazione geografica del Cannonau, proveniente dai vigneti situati nei comuni di Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius. E' un vino dal colore rosso rubino, più o meno intenso e dalla gradazione alcolica particolarmente elevata.
10. Visita ai nuraghi - Interessanti i numerosi nuraghi della zona, tra i quali citiamo quelli di Figu Niedda, Scalas e Sa Domu e' s'Orcu.
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