Castiadas 25 giugno – festa del Santo Patrono |
Il 25 giugno a Castiadas si festeggia il Patrono del Comune con una festa nella borgata di Olia Speciosa della durata di 3 - 4 giorni. La manifestazione comprende spettacoli folcloristici, giochi, tradizioni popolari, messe e processioni con cavalli e carri in onore del Santo. Al termine della festa, fuochi d'artificio e spettacoli musicali. |
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Castiadas fine agosto – appuntamenti gastronomici |
Il mese di agosto a Castiadas è ricco di gustosi appuntamenti gastronomici: la prima quindicina del mese si susseguono, infatti, la mostra mercato Agroalimentare/artistico del Sarrabus Gerrei, la Sagra dei Culurgiones , ravioli tipici sard i con ripieno di patate, la Sagra de se Prazida , piatto tipico cotto in forno a legna, e la Sagra de is malloreddus , tipici gnocchetti sardi. |
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San Pietro 15 agosto - "Festa dell'Assunta Vergine"
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La "Festa dell'Assunta Vergine" ha luogo nella borgata di San Pietro e dura circa 3 - 4 giorni, con la suggestiva messa e processione lungo la via del mare, accompagnata da carri addobbati, cavalli e gruppi folcloristici del Sarrabus. A suggellare la bella manifestazione, l'accompagnamento dei fedeli su imbarcazioni lungo le spiagge di Cala Sinzias, Cala Marina e Monte Turno.
La manifestazione comprende spettacoli folcloristici, giochi, tradizioni popolari e, al termine della processione, fuochi d'artificio e esibizioni musicali. |
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Muravera agosto – MASKARAS: Carnevale etnico della Sardegna
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Ogni estate Muravera, agli inizi di Agosto offre, non solo al turista ma a tutta la popolazione locale, uno spettacolo unico attraverso la manifestazione “Maskaras”. Questo è un carnevale molto diverso e meno ridanciano che ha come centro delle maschere tragiche e cupe che muovendosi con passo cadenzato, al suono greve ed inquietante dei campanacci, si esibiscono in una lunga sfilata che ripercorre tutta la via principale del paese. Nelle loro danze rituali, queste maschere evocano i riti propiziatori legati alla vita dei campi. Nel bel mezzo della manifestazione ci si dimentica spesso di essere solo spettatori, poiché le numerose maschere coinvolgono, nei loro riti ancestrali, tutte le persone. I diversi gruppi provengono soprattutto dal Nord della Sardegna e sono:
I Mamuthones e Issohadores provenienti da Mamoiada, volteggiano lenti al ritmo di una danza ubriacante, sacra e malinconica, rivolta ad allontanare gli spiriti maligni da persone e armenti. Essi incedono fra la gente producendo nel silenzio un unico e intenso strepito di campanacci in un rito inebriante di misteriosità.
I Boes e Merdules di Ottana procedono in un disordinato e tumultuoso corteo, mentre una fune lega inesorabile uomo e bestia, uniti dal giogo della vita. Tra le varie figure la più temuta e misteriosa è “Sa Filonzana” rappresentante la Parca greca della morte.
Altrettanto affascinanti sfilano i Sos Thurpos (“i ciechi”, “gli storpi”), originari di Orotelli. Portano l'abito di velluto, i gambali di cuoio e cupi pastrani d'orbace un tempo usati dal pastore nel periodo invernale. Seminatori con volto celato, mettono in scena la lotta contro i proprietari dei pascoli, rappresentata attraverso il capovolgimento dei ruoli tra contadino e bue.
Nei Sos Tamburinos di Gavoi si può rivivere invece la festa attesa da sempre: balli al suono de su pipiolu (flauto arcaico in canna) in un'incessante melodia.
Maschere in sughero uniche e misteriose sono Su Bundu di Orani che, in un animato corteo mettono in scena il rito della semina con tutte le credenze e superstizioni dell'ambiente contadino della Barbagia.
Non si può non essere coinvolti dalla danza dei Mamutzones e Urzu di Samugheo che, con i loro campanacci, suonano inesorabili il ritmo della passione e della morte per ingraziarsi la natura affinché i raccolti siano abbondanti.
S'Urthu di Fonni le cui antiche origini risalgono alla fine dell'800, mima la processione, il rogo, il processo subito dal personaggio “su Ceomo”, fantoccio che simboleggia il Carnevale, condannato all'impiccagione e arso al rogo, responsabile di tutte le malefatte compiute dai membri della comunità nell'anno precedente.
S'Urtzu di Ula Tirso , vittima del Carnevale, è infine una maschera tragica mezzo uomo e mezzo animale, rappresentazione concreta e ideale del dio Dionisio, figura temuta ma che allo stesso tempo ha il potere di allontanare le maledizioni e la siccità, propiziando la fertilità.
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Muravera Fine agosto – Festa di S.Agostino
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La devozione per Sant'Agostino ancora oggi molto sentita tra la popolazione muraverese, viene celebrata in una grande festa che dura cinque giorni e che vede alternarsi i riti religiosi a quelli civili in un programma che offre al visitatore differenti alternative culturali e di intrattenimento. Fra i riti religiosi spicca, la processione che conduce il simulacro del Santo per le vie del Paese trasportato su un antico cocchio trainato da buoi ornati a festa. Ad accompagnarlo, oltre ai fedeli, il gruppo folkloristico che nel suo costume esalta l'antichità e la tradizione della festa, e la Banda Musicale che fa strada al Santo rendendo più solenne la cerimonia religiosa. Tutti i rioni coinvolti dal passaggio della processione, preparano le strade a festa, addobbandole con piante e cospargendole di petali di fiori e foglie di piante aromatiche quali la menta e il basilico; le finestre e i balconi vengono addobbati dagli antichi pezzi di corredo e negli angoli delle strade i vicinati allestiscono piccole cappelle.
La processione si conclude con la Santa Messa celebrata ormai da diversi anni nel piazzale della Chiesa Parrocchiale a causa della numerosa folla di fedeli che puntualmente si recano ad onorare il Santo. Suggestivi anche i riti civili, tra i quali restano immancabili le gare di cantori dialettali, l'affascinante musica delle launeddas e i tipici balli appartenenti alla tradizione sarda. Si affiancano al folklore le manifestazioni sportive, le rassegne culturali e le mostre di prodotti dell'artigianato locale. Immancabile ed affascinante lo spettacolo pirotecnico. |
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Muravera luglio – Festival del folklore internazionale |
La manifestazione vede la presenza di 4 - 5 gruppi folk provenienti da tutto il mondo che si alternano con i gruppi folkloristici locali in canti e balli tradizionali nella piazza Europa.
Lo spettacolo inizia con una messa solenne, alla quale partecipano i gruppi folk invitati, con esibizione del coro polifonico locale, prosegue poi nelle vie del paese con una grande sfilata, molto colorata accompagnata dalla banda musicale di Muravera in un susseguirsi di suoni e danze delle varie etnie.
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Muravera fine luglio –OHI SU MORU!
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Ogni anno a Muravera, l'ultima domenica di luglio, ai piedi della storica Torre dei Dieci Cavalli, La Forgia, attraverso la compagnia di teatro etnico “I Guitti” di Muravera, mette in scena la rappresentazione teatrale “Ohi su moru!”.
Questo era il grido d'allarme all'approssimarsi delle navi dei pirati barbareschi che secoli fa terrorizzavano le popolazioni delle coste sarde. Così l'eco di questo grido si diramava da una torre costiera all'altra attraverso suoni di corno, segnali di fumo o di fuoco, a seconda che fosse giorno o notte. Tutta la popolazione accorreva e si metteva in guardia, pronta a difendere con tutte le forze la propria terra, arida e difficile da lavorare, ma amata e troppe volte invasa dallo straniero. Gli attori fanno un salto nel passato e mettono in scena uno dei tanti attacchi dei pirati, mostrando al contempo la vita delle popolazioni sarrabesi dell'epoca. È un evento da non perdere, non solo per l'originalità degli scenari che si presentano e che vedono la Torre riassumere tutto il vigore di un tempo, ma anche perché offre la possibilità di conoscere un pò della nostra storia.
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Muravera 13, 14 e 15 aprile – Sagra degli agrumi |
La sagra trae le sue origini agli inizi degli anni sessanta, per volontà del signor Luciano Cacciabue e da subito diventa attrattiva per i sempre più numerosi turisti che scelgono la Sardegna come meta delle vacanze in primavera. Punta alla valorizzazione della principale risorsa del luogo, appunto gli agrumi, che nella vasta pianura alluvionale del Flumendosa trovano un ambiente particolarmente favorevole, permettendo la coltivazione di un prodotto che per caratteristiche organolettiche e per il gusto non trova eguali in Sardegna.
Nel corso degli anno alla manifestazione si è affiancata una mostra mercato dei migliori prodotti locali.
La dinamica dell'evento prevede per la domenica una grande sfilata folcloristica con la presenza di vari gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna. Gli spettatori vengono intrattenuti con canti e balli, mettendo in mostra splendidi abiti d'epoca e preziosi gioielli antichi. I gruppi sono intervallati da “etnotraccas”, carri museo meticolosamente curati, che riproducono antichi ambienti della vita agropastorale. Numerosi, poi, i cavalieri con i loro destrieri addobbati a festa.
Nella serata è prevista l'esibizione dei gruppi suddetti con balli folcloristici al suono delle “launeddas”, strumenti a fiato di epoca antichissima, composti da tre canne. |
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Giugno - Settembre: Estate Muraverese |
Dal mese di giugno fino alla prima metà di settembre, Muravera ogni sera anima la sua estate con appuntamenti diversi che spaziano dalle iniziative culturali, agli spettacoli teatrali e itineranti, alle Mostre d'Artigianato e di prodotti locali con degustazione gratuita, alle Rassegne Musicali, offrendo una varietà di avvenimenti che soddisfano le esigenze di grandi e piccoli. Il tutto accompagnando lo shopping lungo l'isola pedonale che si svolge nelle strade centrali del paese fino a tarda notte. |
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Luglio e Agosto – estate muraverese |
Durante l'estate, nel periodo compreso tra luglio ed agosto, si alternato a Muravera numerose manifestazioni di vario genere, mostre di artigianato e di prodotti locali con degustazione gratuita, rassegne e convegni storico culturali e musicali. |
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Fine agosto - Sagra del vino e dell'uva |
A fine agosto, nella borgata di Olia Speciosa, si celebra la sagra del vino e dell'uva, con il patrocinio del Comune di Castiadas. La manifestazione comprende spettacoli folcloristici e degustazione dei vini della cantina. |
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